Lo Speleo Club Ibleo va in Messico!
21/02/2008 Scritto da Daniele Cascone
Spedizione Speleologica Italo Messicana “Tlàloc 2008″
Il 09 marzo 2008 prenderà il via la spedizione speleologica Tlàloc 2008, che si svolgerà in due zone indagate già in occasione di precedenti visite, negli stati di Puebla e Chiapas (Messico). A questa spedizione prenderanno parte diversi componenti di vari gruppi speleologici di Sicilia e Lombardia, insieme ad alcuni speleologi Messicani. La durata prevista è di un mese. Il nome prescelto, “Tlàloc”, si riferisce al Dio Azteco della pioggia e dell’acqua.
Gruppi e partecipanti sono:
- Dello Speleo Club Ibleo (Ragusa):
Francesca Vitale, Fabrizio Camillieri, Salvatore Piccitto, Giancarlo Zaccaria e Angelo Iemmolo; - Del Gruppo Speleologico Belpasso:
Sara Virgillito e Noemi Manno; - Del Gruppo Speleologico Bergamasco Le Nottole:
Giorgio Pannuzzo, Andrea Corna, Renzo Gaiti e Danilo Brugali; - Del Gruppo Grotte Milano CAI-SEM: Alberto Buzio;
- Del Gruppo Grotte i Tassi (Milano): Francesco Finali;
- Del Gruppo Speleologico Varesino CAI SSI: Cristina Ciapparelli;
- Dello Speleo Club Orobico CAI (Bergamo): Francesco Merisio;
Le precedenti esperienze speleologiche dei componenti spaziano dall’effettuazione di varie
spedizioni all’estero in tutti i continenti alla pubblicazione di lavori documentativi sui fenomeni carsici presenti in Italia, dalle esplorazioni di importanti sistemi in varie regioni Italiane all’organizzazione di eventi di rilievo nazionale.
Inoltre si farà affidamento sugli speleologi messicani Sergio Santana Munoz e Jorge Rueda Higareda, oltre ad altri rappresentanti del gruppo URION e della federazione nazionale UMAE.
La collaborazione con la speleologia locale sarà messa in atto attenendosi alle regole etiche esposte nella “Carta di Casola”, che mette al centro dell’attenzione il rispetto per le popolazioni, le cavità e il lavoro dei ricercatori legati al territorio.
Obiettivo iniziale
Nello stato di Puebla si proseguiranno le ricerche nella zona di Hueytamalco, nei pressi del villaggio di Atepetaco. Nella zona siamo stati già in occasione di due precedenti spedizioni nel 1998 e nel 2002, con l’esplorazione di numerose cavità, caratterizzate da copiosi torrenti interni. L’obbiettivo attuale è di cercare di collegare i vari sistemi in un unico sistema principale, proseguendo le esplorazioni nelle grotte: Miquizco, Cochinos, Lagartijas, continuando l’esplorazione esterna a valle della dolina del Cocinero e localizzando l’eventuale risorgenza del sistema.
Questo per quanto riguarda l’obbiettivo principale nell’area, ma restano comunque le numerose segnalazioni fatte dalla gente del luogo e da Jorge in una ricognizione nell’area
circostante, che comprendono altre 6 zone inesplorate, in cui ci sono stati indicati almeno due fiumi sotterranei, con dei pozzi e inghiottitoi nella zona di Ametetel, poco distante da
Atepetaco, lungo la strada per Hueytamalco. Altre possibilità di esplorazione ci furono indicate l’ultimo giorno della nostra permanenza ad Atepetaco nella precedente spedizione del 2002, durante la fase dei saluti con gli abitanti del villaggio.
Seconda area di ricerca
Nello stato de Chiapas siamo stati durante la spedizione del 1998, anche lì l’area di esplorazione era interessante, una vasta area calcarea nei pressi di Comitan città quasi ai confini con il Guatemala, precisamente nel municipio di Las Rosas nei pressi del villaggio Nuevo Tepeyac.
Nell’area, a suo tempo, abbiamo fatto numerose scoperte di cavità ma non molto
interessanti, solo poco prima di partire siamo riusciti a localizzare una zona
di estrema permeabilità carsica; lungo un allineamento di faglia si aprivano una serie di inghiottitoi dislocati dentro delle profonde depressioni.
In un una prima analisi avevamo fatto delle ipotesi sul luogo, che comprendeva queste caratteristiche: asse di faglia orientata NNO/SSE, inghiottitoi nella parte nord e a sud, ad
una distanza in linea d’aria di circa 5 Km, una notevole risorgenza di alcune decine di metri cubi di acqua al secondo; a est il massiccio, che da una quota minima di 800m
si eleva dolcemente fino a 2200. La faglia si protrae a nord per svariati chilometri e, come una barriera, non fa altro che raccogliere le acque dei monti convogliandole verso la
risorgenza. Facile deduzione ma bisogna provarlo! Allora avevamo ormai poco tempo per capirci di più.
Sono passati 10 anni, ma rimane la curiosità sull’ignoto scorrimento di queste acque sotterranee.
Sarà scopo principale di questa spedizione esplorare quante più cavità possibile, al fine di studiare il fenomeno carsico di questa sorprendente nazione, in sinergia con gli amici
speleologi del luogo e con il dovuto rispetto per la popolazione locale.
I precedenti
Era stata effettuata tra dicembre 2002 e gennaio 2003 una precedente spedizione speleologica mista Italo-Messicana, denominata “Tlàloc 2003″, organizzata dai gruppi di Belpasso, Ragusa e Bergamo insieme ai Messicani di Agrupación Espeleológica URION e I.P.N. Instituto Politecnico Nacional, la parte fotografica è stata curata principalmente da Cesare Mangiagalli.
I campi di ricerca avevano riguardato le zone di Hueytamalco (Stato di Puebla) e S. Andrès Tenejapan (Stato di Veracruz, vicino Orizaba), con la partecipazione di 10-12 speleologi. Nella zona di S. Andres Tenejapan, ci eravamo concentrati principalmente su 2
cavità: Capaka (Svil. >350m / Disl. -161m), senza tracce di precedenti esplorazioni, e Petlacala (Svil. >200m / Disl. -168m), già parzialmente esplorata.
Per quanto riguarda la zona di Hueytamalco si era già trattato di un ritorno, visto che già nel 1998 erano state esplorate diverse cavità da parte di alcuni membri delle successive spedizioni. Sempre nel 1998 c’era stato il primo approccio con la zona carsica del Chiapas nei dintorni di Comitan.
Un’apposita squadra si è dedicata alla documentazione fotografica delle spedizioni, allargando la sua sfera d’interesse anche ad altre cavità (carsiche e vulcaniche) di grande pregio estetico, tra cui merita senz’altro una citazione la grotta di Juxtlahuaca (Guerrero): una foto ripresa in quest’ultima cavità è stata prescelta per la pubblicazione sul sito della National Geographic Photo Critique (settembre 2003).
Le grotte note
Varie le grotte, esplorate in modo più o meno completo nelle precedenti spedizioni, su cui si pensa di insistere, tra cui spicca la grotta “Miquizco” (chiamata anche “Amiquisco”), con 1,5 Km circa di sviluppo. Si tratta di un enorme “Resumidero” (inghiottitoio) posto al fondo di una valle chiusa, in cui entra un fiume di discrete dimensioni, vi si può accedere anche grazie due baratri paralleli profondi circa 70 metri.
La Cueva del Cocinero (Svil. 190m / Disl. -57m) e il Sotano de los Cochinos (Svil. >500m / Disl. >80m) sono le due grotte che più hanno offerto soddisfazioni nel 2002/2003, specialmente la seconda promette ancora sviluppi molto interessanti: il fiume interno è stato seguito parzialmente, sia a valle che a monte, e l’aria che percorre entrambi i limiti
esplorativi lascia ben sperare.
Angelo Immolo e Giorgio Pannuzzo
Il sito ufficiale della spedizione: www.tlaloc.altervista.org


Buona spedizione!
Ciao picciotti,
sono Gabriele. State tutti bene? Io me la cavo… Non riesco a trovare il link per mandare un saluto ai ragazzi giù in Messico, visto che voi avete avete un contatto più diretto potreste mandare laggiù il mio messaggio? Grazie!!! Un abbraccio a tutti, Presidente e Capo (che non si degna più di rispondermi al telefono…) in testa.
Hola hermanos!!!! todo bien???
qui mi arrivano notizie confortanti ma un po’ datate. Pare che stiate facendo grandi cose e che la spedizione sia tranquilla nonostante le difficoltà. Bene!!!! Sono felice per voi, vi mando l’ affettuoso abbraccio di chi quel giorno, quando partendo da Fiumicino mi avete chiamato, avrebbe voluto tanto essere con voi dall’altra parte della cornetta… Nel frattempo cerco di consolarmi con i purtusi locali…
Un abbraccio speciale a Sara e Franci (non se l’abbiano a male i maschietti…)
Fatemi avere notizie recenti, vi voglio bene, suerte!!!!
Ciao Gabriele!
scusa il ritardo con cui rispondo, ci siamo accorti solo adesso del commento!
Un po’ di gente è già tornata dal Messico… ancora non mi hanno raccontato molto, ma tutto è andato bene!
Un saluto e buona ricerca del buco.
Suerte!